Auser nella comunità: quale volontariato in tempi di distrazione sociale?

Auser nella comunità: quale volontariato in tempi di distrazione sociale?

Il 14 dicembre 2023 l’Università Cattolica di Cremona (Campus Santa Monica) ha ospitato l’importante convegno “Auser nella comunità: quale volontariato in tempi di distrazione sociale?”, organizzato da Auser Comprensorio di Cremona. A riunirsi l’assemblea provinciale dei soci e dei direttivi Auser, e più di ottanta partecipanti tra presidenti, volontarie e volontari che, tutti i giorni, si pongono un unico obiettivo: fare del bene gratuitamente. Ma qual è il senso del volontariato in una società sempre più distaccata, in un mondo sempre più distratto? Come fa Auser a contenere il fenomeno della “distrazione sociale”? Queste le domande che hanno fatto da filo conduttore durante la giornata.

Ad aprire l’evento la presidente provinciale Donata Rosa Bertoletti con la presentazione degli interventi e delle azioni di Auser, sempre più in crescita, nel territorio cremonese, casalasco e cremasco. Durante la presentazione di questi dati, Donata ha ricordato quanto sia importante “dare senso a queste azioni”, verificarle. Non è mancato poi l’invito al confronto intergenerazionale, all’inclusione di sempre più giovani nel mondo del volontariato.

Altri preziosi spunti di riflessione sono stati dati dai tre esperti relatori ospiti della giornata: i psico-sociologi Franca Olivetti Manoukian e Gino Mazzoli e l’economista Raffaele Miniaci. La dottoressa Manoukian ha ricordato l’importanza di ri-dare senso alle attività di volontariato in una società sempre più dinamica, in cui ogni singolo cambiamento ha risvolto immediato nella quotidianità di tutti noi. Il volontariato è una presenza ATTIVA, in grado di “fare rete” e, perciò, pronta a far fronte a tutte queste distrazioni. Ad intervenire è stato poi il professor Miniaci, che ha incoraggiato alla VALORIZZAZIONE delle attività di volontariato, ricordando quanto per un’associazione siano importanti l’autovalutazione, la responsabilità, la trasparenza e la co-progettazione. A concludere gli interventi della mattinata è stato poi il professor Gino Mazzoli che ha da subito chiarito come non si possa fare a meno del volontariato, capace di creare spazi sicuri e di ascolto anche per i più giovani.

A chiudere la mattinata gli interventi di Rosita Viola (assessore alle politiche sociali e della fragilità del comune di Cremona), Katja Avanzini (ATS Val Padana) e Maria Teresa Perin (CGIL).

Nel pomeriggio il Centro Studi Socialis si è occupato dei lavori di gruppo: “futuro”, “presente”, “relazioni” le parole chiave. Dopo un ampio confronto, i tre gruppi si sono riuniti in plenaria e hanno “fatto tesoro” di questo incontro. Tutti concordano sull’idea che la giornata sia servita a guardare al FUTURO di Auser, un futuro sempre più concreto e tangibile per l’associazione.

A condurre i saluti finali Tiziana Scalco, presidenza di Auser Lombardia: “è stata una giornata proficua, generativa, che ha arricchito i nostri contenuti e ha contribuito a valorizzare ulteriormente Auser”.

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